La montagna vivente

In questo periodo surreale, lontani dalle nostre montagne, dai nostri sentieri la lettura rappresenta, per noi, un rifugio dove rifocillare la nostra mente. Tra i libri che stiamo leggendo vogliamo segnalarvi “La montagna vivente”, della scrittrice scozzese Nan Shepherd, che The Guardian ha definito “il libro più bello che sia mai stato scritto sulla natura e il paesaggio“. Un capolavoro della letteratura di alpinismo, che racconta il massiccio dei monti Cairngorm, nella Scozia nord orientale. Per l’autrice, come per noi, muoversi negli spazi di queste montagne è entrare in contatto con la vera essenza della natura e del sé, dove i sensi si acuiscono per percepire suoni, colori, profumi e consistenze e la mente li accompagna, dapprima rapita e poi forte di una nuova consapevolezza. “La montagna vivente” fu scritto nel 1945 la Shepherd lo fece leggere al romanziere Neil Gunn, che lo lodò ma scrisse all’autrice che sarebbe stato difficile trovare un editore. La Shepherd lo mise in un cassetto dove rimase per più di 30 anni, quando ormai anziana, lo tirò fuori e lo fece pubblicare nel 1977. In Gran Bretagna è diventato un libro di culto, al punto che lo scrittore Robert Macfarlane (Le antiche vie, Luoghi selvaggi), lo considera uno dei libri di viaggi e di cammino più importanti mai pubblicati. Buona lettura in attesa di riprendere a viaggiare.